Tempio Malatestiano

Tempio Malatestiano

Tempio Malatestiano

Tempio Malatestiano

Autentico gioiello del Rinascimento italiano, voluto da Sigismondo Malatesta attorno alla metà del quindicesimo secolo, a perpetuare la gloria sua e della sua famiglia, trovò nell’architetto Leon Battista Alberti il realizzatore geniale che tradusse in quelle strutture i più nobili canoni del classicismo.

Di particolare pregio:

  • il crocifisso di Giotto
  • l'affresco di Piero della Francesca
  • i sepolcri di Sigismondo e della moglie Isotta
  • l'Arca degli Antenati
  • una grande tela del Vasari

Testimonianza della magnificenza malatestiana, fu Sigismondo Pandolfo Malatesta a ordinare i lavori per la trasformazione dell'antica chiesa romanico-gotica di S. Francesco in un monumento grandioso e splendido in sintonia con la nuova cultura rinascimentale. I lavori del tempio, innalzato al "Dio immortale e alla città" ma anche all'amore di Sigismondo per Isotta, ebbero inizio nel 1450.

L'esterno è opera del grande genio Leon Battista Alberti e presenta una maestosa facciata (incompiuta nella parte alta) ispirata alle forme dell'arco trionfale romano.

L’edificio, che secondo l’originario progetto dell’Alberti doveva essere coperto a volta e concluso da una grande rotonda cupolata, rimase incompiuto.

L'intera costruzione poggia su di un alto basamento in pietra d'Istria, incorniciato da cordoni tratti dalla base dell'Arco d'Augusto e decorato con uno stupendo fregio a basso rilievo composto da ghirlande (caratteristica di tutto l'ornamentale malatestiano) legate con il fiore di Isotta.
Le ghirlande contengono e alternano quattro tipi di scudi malatestiani: l'elefante, la "I" e la "S" intrecciate (sigla di Sigismondo e di Isotta), la doppia fascia a scacchi e il fiore di Isotta.

L'interno, ad una sola navata, si presenta con ampie arcate a sesto acuto con vivaci decorazioni ed è caratterizzato da sei cappelle laterali, chiuse da transenne in marmo.

La prima cappella di destra è stata fondata per prima, e solennemente consacrata a San Sigismondo nel 1452; ma nel 1449 era già compiuta, benché attendesse ancora la sua decorazione, che probabilmente avrebbe dovuto essere ad affresco secondo la tradizione. Forse su suggerimento di Leon Battista Alberti fu invece rivestita di marmi: il pittore preposto alla decorazione, Piero della Francesca, fu utilizzato per dipingere un affresco con San Sigismondo venerato da Sigismondo, firmato e datato 1451, nel modesto vano attiguo, detto Cella delle Reliquie.

Dopo la caduta di Sigismondo Pandolfo Malatesta i Francescani dovettero con le loro sole forze completare alla meglio l’edificio, costruendo il campanile e l’abside. Quest’ultima, rifatta più volte, dal 1548 al 1809 ebbe al centro la grande tela di Giorgio Vasari raffigurante San Francesco che riceve le stimmate che è esposta nell’ultima cappella di sinistra. Ora al centro dell’abside, è conservata l’unica consistente reliquia dell’antica chiesa trecentesca: un grande e bellissimo Crocifisso  dipinto su tavola da Giotto intorno all’anno 1300.

Durante la seconda guerra mondiale l’edificio è stato colpito più volte da numerose bombe che l’hanno scoperchiato e hanno distrutto l’abside, le cappelle settecentesche, le sagrestie e l’antica suppellettile liturgica, frantumato balaustre e altari, danneggiato alcuni bassorilievi e il paramento esterno.

La ricostruzione e i restauri della chiesa, resi possibili anche da un consistente contributo del «Comitato americano per il restauro dei monumenti», si sono conclusi con la riconsacrazione avvenuta nel 1950.

ORARI

Apertura: annuale
Ingresso: gratuito Orario
dalle 08:30 alle 12:00
dalle 15:30 alle 18:30 Sabato
dalle 08:30 alle 12:30
dalle 15:30 alle 19:00 Domenica
dalle 09:00 alle 12:30
dalle 15:30 alle 18:30 La visita al Tempio Malatestiano è libera e viene interdetta solamente durante le funzioni religiose che si tengono nei seguenti orari:
giorni festivi 11.00 e 17.30
giorni prefestivi 17.30
in queste occasioni la chiesa non è visitabile già mezz'ora prima della santa messa, per la recita del Santo Rosario. 

INFO

Accessibile ai disabili dalla via laterale
Tel: (+39) 0541 51130
diocesi@diocesi.rimini.it

INDIRIZZI

Via IV Novembre, 35
47921 RIMINI

COME ARRIVARE

come raggiungere il centro storico:
in auto: uscita autostrada A14 'Rimini Sud'; proseguire per il centro per circa 3 km.
in treno: dalla stazione ferroviaria percorrere v.le Dante.
in aereo: bus n.9 - fermata Arco d' Augusto oppure stazione ferroviaria