Palazzo Diotallevi

Il grande e incompiuto palazzo (1795) venne rifatto dall'architetto Giuseppe Achilli.

A nord del decumano massimo, là ove oggi è palazzo Diotallevi, nel II secolo d.C. sorgeva una prestigiosa domus, cresciuta su un sito abitato fin dalla fase di fondazione di Ariminum. La ristrutturazione della media età imperiale vede eleganti stanze affacciarsi sul grande cortile sagomato a T e un ampia sala aprirsi con una suggestiva scenografia incentrata sul mosaico con scena portuale.

L’agiato tenore di vita è reso da mosaici, intonaci, sculture, vetri e ceramiche, oggetti in osso e bronzo. Fra i materiali più originali il pavimento con decorazione geometrica del vano “N”, identificato come triclinio, l’unico mosaico policromo della domus; la statuaframmentaria in marmo, probabile copia del celeberrimo discobolo di Policleto, ritrovata presso la vasca ornamentale del cortile-giardino; la base in pietra con scena di vita quotidiana che rappresenta un  personaggio, forse un maestro, seduto su di un alto seggio con in mano un volumen, di fronte al quale si trova un ragazzo (lo scolaro?) intento a sistemare una lucerna.

INDIRIZZI

Via Tempio Malatestiano
Rimini