Castel Sismondo

Castel Sismondo

Castel Sismondo

Sigismondo Pandolfo Malatesta iniziò la costruzione del Castello il 20 marzo del 1437. In questo suo amatissimo castello Sigismondo è morto il 9 ottobre del 1468.

La residenza-fortezza di Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini dal 1432 al 1468, coniugava l'intento celebrativo con l’esigenza difensiva. La demolizione degli edifici fra il Castello e la piazza comunale ne accentuò la posizione dominante e la mole malatestiana primeggiò sulle sedi del potere civile e religioso.

Il castello fu concepito come palazzo e fortezza insieme, come degna sede per la corte e per la guarnigione e come segno di potere e di supremazia sulla città. La fortezza si imponeva per la possenza di torri e mura munite di scarpate, per l'ampio fossato, per la grandiosità del mastio che, intonacato di bianco, si stagliava contro il rosso della torre d'ingresso. L’apparato difensivo, approntato con la consulenza di Filippo Brunelleschi, era dotato di bocche da fuoco.

La costruzione conserva un notevole fascino, con le sue grosse torri quadrate e le poderose muraglie a scarpa, il cui effetto originario, quando si innalzavano dal profondo fossato, doveva essere formidabile. Il castello, come evidenziato dai restauri, inglobava le mura romane con torri, la medievale porta del Gattolo, il nucleo delle case e dei palazzi malatestiani. Sigismondo tuttavia nell'iscrizione sul portale d'ingresso rivendica a sé la costruzione ex fundamentis.

Oggi non resta che il nucleo centrale della costruzione originaria rappresentata nelle medaglie di Sigismondo e nell'affresco di Piero della Francesca nel Tempio. Il portale d'ingresso è tuttora sormontato da un'iscrizione e dallo stemma con l'elefante, la rosa e la scacchiera, simboli della Famiglia.

Divenuto fortezza pontificia, dal XVII secolo subì profonde modifiche: l’abbattimento della cinta muraria, il riempimento del fossato e lo spoglio degli arredi. Carcere dal XIX secolo fino al 1967, dagli anni ’70 è stato interessato da un complesso lavoro di restauro, su progetto dell'architetto Carla Tomasini Pietramellara, sostenuto, nell'ultima fase, dalla Fondazione CARIM.

ORARI

Aperto in occasione di mostre ed eventi.
Eventuali aperture straordinarie su prenotazione.    

INFO

Recapiti
tel: (+39) 0541 351611, (+39) 0541 787673 (custode)
segreteria@fondcarim.it
sito  

INDIRIZZI

Piazza Malatesta
RIMINI

COME ARRIVARE

Come raggiungere il centro storico:
in auto: uscita autostrada A14 'Rimini Sud', proseguire per il centro per circa 3 km
in treno: dalla stazione ferroviaria percorrere v.le Dante
in aereo: bus n.9, fermata Arco d' Augusto oppure stazione ferroviaria