Arco d'Augusto

Arco d'Augusto

Arco d'Augusto

Arco d'Augusto

Nel circuito murario, in corrispondenza delle principali arterie interne, si aprono le porte urbiche: Porta Montanara, all’estremità del cardo maximus su cui si innesta la via Aretina, e Porta Romana, alla confluenza della via Flaminia nel decumanus maximus. Questa sarà poi abbattuta per lasciare il posto, nel 27 a.C., all’Arco di Augusto. Eretto dal Senato romano come porta urbica, onora la figura e la politica di Ottaviano, ad iniziare dall'iscrizione che lo celebra per il restauro della via Flaminia.

L’Arco, il più antico conservato nell'Italia settentrionale, segna l'ingresso alla Città per chi proviene dalla Flaminia, la via tracciata dal console Flaminio nel 220 a.C. per collegare Roma a Rimini.

L'iscrizione posta sull'attico dell'arco dichiara: “Il Senato e il Popolo Romano dedicano questo monumento all'Imperatore Cesare Ottaviano, figlio del divo Giulio Cesare, sette volte imperatore, sette volte console e designato per l'ottavo consolato in occasione del restauro della via Flaminia e delle altre più frequentate via d'Italia, da lui stabilito e ordinato.”

L’intera struttura, rivestita in pietra d'Istria, è permeata da un forte carattere religioso e propagandistico: l'architettura richiama il tempio, mentre l'apertura della porta, talmente ampia da non poter essere chiusa da battenti, proclama la pace raggiunta nel 31 a.C. con la sconfitta di Antonio nella battaglia di Azio.

L’apparato decorativo è carico di simboli anche nelle formelle del timpano; tra la ghiera dell'arco e i capitelli di ordine corinzio, si possono ammirare (in quattro clipei) quattro divinità: Giove, padre di tutti gli dei, massima divinità dei romani; Nettuno, dio italico, di tutte le acque; Apollo, figlio di Giove, protettore della salute; Minerva, protettrice della città di Roma, delle arti e dei mestieri.

Su entrambe le facce dell'Arco sono collocate due teste di bue che attestano simbolicamente la qualità di colonia romana della città di Rimini.

In origine inserito nella cinta muraria in pietra, di cui vediamo i resti, l’Arco era sormontato da un attico con la statua dell'imperatore, a cavallo o su di una quadriga. Durante il Medioevo l'arco, che era conosciuto con il nome di porta Aurea, fu smantellato nella parte superiore. L'attuale merlatura fu costruita nel sec. X.

L'Arco d'Augusto, restaurato in tempi recenti, è tornato al suo antico splendore.

 

INDIRIZZI

Corso d'Augusto
(Largo Giulio Cesare)
RIMINI

COME ARRIVARE

Come raggiungere il centro storico:
In auto: uscita autostrada A14 Rimini Sud; proseguire per il centro per circa 3 km
in treno: dalla stazione proseguire su viale Dante
in aereo: Bus n. 9, fermata Arco d'Augusto o stazione ferroviaria (percorsi e orari)